Cos'è
Il suono della pace: quando il dialogo diventa futuro
Giovedì 18 dicembre l’Istituto Comprensivo San G. Bosco–Benedetto XIII di Poggiorsini, guidato dalla dirigente scolastica Antonia Masserio, ha vissuto una serata intensa e carica di significato, trasformando la scuola in un luogo di incontro, ascolto e condivisione. Un vero momento di “festa”, in cui il valore del dialogo è stato posto al centro come strumento fondamentale per costruire la pace e comprendere visioni e culture diverse.
Protagonisti dell’incontro sono stati i bambini della Scuola Primaria e i ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado, in particolare gli alunni delle classi quinte e delle classi prime, che hanno dialogato con i rappresentanti delle diverse confessioni religiose. Un confronto autentico e rispettoso, capace di offrire riflessioni profonde sui valori della pace, del rispetto reciproco e della convivenza civile.
Il dialogo, inteso come apertura all’altro e come relazione “Io–Tu”, richiama il metodo socratico: uno strumento educativo potente che permette di scoprire nuove conoscenze, creare connessioni profonde e superare divisioni e pregiudizi. In un mondo spesso segnato da conflitti e incomprensioni, i giovani hanno dimostrato che ascoltare è il primo passo per costruire ponti, non muri.
«L’umanità ha bisogno di pace», ha ricordato la dirigente Masserio, sottolineando come l’educazione al dialogo e al rispetto sia una missione quotidiana dell’Istituto. Un messaggio chiaro e forte, affidato alle nuove generazioni: la pace non è un concetto astratto, ma una responsabilità concreta che nasce dai gesti di ogni giorno.
A rendere ancora più intensa la serata è stata la musica, linguaggio universale capace di unire oltre ogni differenza. Il coro stabile dell’Istituto, diretto dalla Maestra Carla Capolongo, ha accompagnato l’incontro con canti carichi di emozione e speranza, amplificando il messaggio affidato ai giovani: credere nel dialogo, scegliere il rispetto, diventare costruttori di pace.
Un’esperienza che resterà nel cuore degli studenti e che lancia un messaggio forte: il futuro appartiene a chi sa ascoltare, comprendere e dialogare. E la pace, come una musica condivisa, può nascere proprio dai banchi di scuola.
Fonte: Murgiatime.it

Destinatari
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Luogo
"Vivaio Digitale" di Macnil
Costi
Evento Gratuito
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